Cessione del quinto · Torino e Piemonte

Cessione del quinto a Torino: dipendenti, pensionati e Forze dell'ordine

La rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione e non supera un quinto del netto. È il finanziamento con la struttura più semplice del mercato — e quello in cui le differenze di prezzo tra un istituto e l'altro sono più grandi e meno visibili, perché si nascondono nelle polizze obbligatorie.

  • ★ 5,0 272 recensioni Google
  • 30+ banche interrogate in parallelo
  • 60.000 € l'importo massimo finanziabile
  • OAM n. M39
60.000 €l'importo massimo finanziabile
30+istituti confrontati sul costo totale
72 oreper l'approvazione, in media

Quello che di solito si pensa

È regolata per legge, ma non nel prezzo

Molti pensano che, essendo un prodotto normato, le proposte siano tutte equivalenti. È vero per la struttura e falso per il costo, che è l'unica cosa che la legge non fissa.

  1. «Posso cedere solo un quinto, quindi otterrò una cifra piccola»

    Un quinto è la rata, non l'importo. Con la durata massima si arriva fino a 60.000 euro.

    Perché

    Il quinto riguarda quanto puoi pagare ogni mese, non quanto puoi ottenere. L'importo dipende da quella rata moltiplicata per la durata che l'istituto ti concede: con dieci anni davanti si arriva fino a 60.000 euro. Quanto rientri tu lo calcoliamo alla prima telefonata, partendo dal netto in busta paga e dall'anzianità di servizio.

  2. «È tutto stabilito per legge, le offerte si equivalgono»

    La legge fissa durata e quota cedibile, non il prezzo. Il costo delle polizze cambia tutto.

    Perché

    La legge fissa la durata massima, centoventi mesi, e la quota cedibile, un quinto del netto. Non fissa il prezzo. Il costo delle polizze obbligatorie e le commissioni cambiano molto da istituto a istituto e finiscono dentro il TAEG: su dieci anni la differenza tra due proposte può valere qualche migliaio di euro.

  3. «Guardo la rata e scelgo quella più bassa»

    Stessa rata può voler dire durata diversa. Il numero da confrontare è quanto restituisci in tutto.

    Perché

    Due proposte con la stessa rata possono avere durate diverse, e quindi importi totali molto diversi. Il numero da confrontare non è quanto paghi ogni mese: è quanto restituisci in tutto alla fine.

  4. «Preferirei che il mio datore di lavoro non lo sapesse»

    Non è possibile: è lui a trattenere la rata dalla busta paga. Meglio saperlo prima di iniziare.

    Perché

    Non è possibile, ed è bene saperlo prima: è il datore di lavoro a trattenere la rata dalla busta paga e a versarla all'istituto, quindi viene necessariamente notificato. Per i pensionati lo stesso ruolo è dell'ente previdenziale.

Perché con noi

Cosa facciamo, in concreto

Convenzioni per le Forze dell'ordine

Per il personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Forze Armate alcuni istituti riservano condizioni dedicate, diverse da quelle di listino. Verifichiamo a quali hai diritto in base al Corpo di appartenenza e all'anzianità di servizio.

Ti diciamo quanto restituisci in tutto

Confrontiamo le proposte sul totale a fine piano, con il costo delle polizze obbligatorie già dentro. È lì che si nascondono le differenze, non nella rata mensile che tutti ti mostrano per prima.

Nessuna scadenza da ricordare

La rata esce direttamente dallo stipendio o dalla pensione: non ci sono addebiti da monitorare né ritardi possibili, e questo protegge anche il tuo profilo creditizio per il futuro.

Cessione del quinto

Dove si nasconde la differenza di prezzo

In una cessione del quinto il TAEG comprende, oltre agli interessi, il premio delle due polizze obbligatorie — quella sulla vita e quella sul rischio impiego — e le commissioni riconosciute a chi colloca il prodotto. Sono voci che vengono capitalizzate all'inizio e pesano sull'intero piano: due proposte che ti mostrano la stessa rata mensile possono nascondere, su dieci anni, alcune migliaia di euro di differenza sul totale restituito.

Il punto è che il cliente da solo fatica a fare questo confronto, perché chi colloca il prodotto ha tutto l'interesse a spostare l'attenzione sulla rata — l'unico numero che sembra rassicurante. Noi mettiamo affiancate le proposte degli istituti convenzionati sul montante finale e ti indichiamo la meno cara. È un lavoro di lettura, non di magia: ma su questo prodotto è quello che fa la differenza.

Fatti richiamare

Come lavoriamo

Dalla telefonata alla firma

  1. 01

    Chiamata iniziale

    Datore di lavoro o ente pensionistico, Corpo di appartenenza se sei in divisa, anzianità di servizio e importo desiderato.

  2. 02

    Preventivo

    Calcoliamo la quota cedibile e la durata, con il costo totale già dentro e le eventuali convenzioni applicate.

  3. 03

    Documenti

    Busta paga o cedolino, certificato di stipendio, documento d'identità.

  4. 04

    Erogazione

    Dopo la notifica al datore di lavoro o all'ente previdenziale.

Recensioni Google

Chi ci ha scelto

★★★★★

Il mio forma mentis mi porta generalmente a dubitare ed evitare di usufruire di questi servizi perché ormai "c'è internet" e per cattive esperienze passate. Questa volta ho deciso di andare un po' contro me stesso e accettare l'aiuto di Marcello, che mi ha fatto cambiare idea sin dal primo incontro. Mi ha trovato il mutuo migliore per me al momento, ha risolto tutti i miei dubbi con parole chiare e comprensibili ai non del mestiere: non ho dovuto fare niente se non inviargli i documenti che servono. Insomma, probabilmente è il primo professionista che pago volentieri.

★★★★★

Ottimo servizio, preciso e veloce. Sono stata seguita con grande tempestività sin dal primo contatto, senza mai ricevere false speranze ma solo soluzioni concrete e trasparenti. Grazie al supporto di Alex, l'iter burocratico è stato molto più semplice e senza intoppi. Persona, oltre che qualificata, di una disponibilità e gentilezza rara. Un servizio efficiente che consiglio vivamente a tutti.

★★★★★

Devo ringraziare enormemente Alex Franzino di Kiron, che mi ha aiutata a ottenere il mio primo mutuo al 95% nonostante la mia situazione da giovane partita IVA non fosse la più ideale. Mi ha supportata moltissimo nei chiarimenti tecnici ed è sempre stato presente durante il percorso, facendo anche da tramite con l'agenzia immobiliare e gli altri attori. Con il suo aiuto non ho praticamente sentito la pesantezza burocratica. Consiglio fortemente per chi, come me, ha bisogno di una guida nei meandri bancari e burocratici.

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Quattro domande su cessione del quinto. Ti richiama un consulente dell'ufficio di Torino che ha già letto le tue risposte: non devi ripetere tutto al telefono.

  • Non serve aver già trovato casa: anzi, prima ci senti e meglio è
  • Nessun documento da preparare per la prima telefonata
  • Se l'operazione non sta in piedi te lo diciamo subito
  • La valutazione iniziale è gratuita e non ti impegna a nulla

Lascia il tuo numero, ti richiamiamo noi

Quattro domande veloci, poi il tuo numero. Ti richiama un consulente dell'ufficio di Via Matilde Serao: sono dieci minuti al telefono, al termine dei quali sai quanto puoi ottenere e a quali banche conviene presentarti.

Passo 1 di 5

In quale provincia si trova la casa (o ti trovi tu)?

Seguiamo di persona i clienti del Piemonte e della Valle d'Aosta: è il territorio in cui possiamo incontrarti e in cui conosciamo le filiali con cui trattiamo.

Di cosa hai bisogno?
Che inquadramento lavorativo hai?
Che inquadramento lavorativo hai?
Che inquadramento lavorativo hai?
Risulti segnalato come cattivo pagatore (CRIF / protesti)?

Te lo chiediamo adesso, e non dopo, per una ragione sola: con segnalazioni attive nessuna banca valuta la pratica, e non vogliamo farti perdere settimane per arrivare a un no che conosciamo già.

Come ti contattiamo?
  • Ti richiamiamo entro un giorno lavorativo, nella fascia che scegli.
  • Sono dieci minuti al telefono: non serve preparare documenti.
  • La valutazione è gratuita e non ti impegna a nulla.

FAQ

Domande frequenti

Quanto posso ottenere?

Fino a 60.000 euro. L'importo si ricava dalla rata cedibile — un quinto dello stipendio o della pensione netti — moltiplicata per la durata che l'istituto concede, fino a un massimo di centoventi mesi. Pesano quindi il netto in busta paga, l'anzianità di servizio e, per i dipendenti privati, il TFR maturato. Il calcolo esatto lo facciamo alla prima telefonata.

Ci sono condizioni particolari per le Forze dell'ordine?

Sì. Per il personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Forze Armate diversi istituti applicano convenzioni dedicate, con condizioni diverse da quelle di listino. Non sono uguali per tutti i Corpi né per tutte le anzianità: verifichiamo quali si applicano al tuo caso prima di presentare la pratica.

Le proposte non sono tutte uguali, essendo regolate per legge?

La legge regola la durata massima, centoventi mesi, e la quota cedibile, un quinto del netto. Non regola il prezzo: il costo delle polizze obbligatorie e le commissioni variano sensibilmente e finiscono nel TAEG. È la ragione per cui vale la pena confrontare più istituti.

Il datore di lavoro viene informato?

Sì, necessariamente: è lui a trattenere la rata dalla busta paga e a versarla all'istituto. Per i pensionati il ruolo è dell'ente previdenziale.

Altri servizi: Mutuo prima casaMutuo seconda casaSurroga mutuoMutuo ristrutturazionePrestiti personali

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